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COSA SONO I DISTURBI ALIMENTARI E COM’É POSSIBILE AFFRONTARLI?

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I disturbi del comportamento alimentare (DCA) o disturbi alimentari sono caratterizzati da una alterazione delle abitudini alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo. I disturbi alimentari sono infatti legati ad una valutazione disfunzionale che la persona fa di sé stessa. In altre parole, la persona si percepisce il proprio valore in relazione al peso, all’idea di magrezza e al controllo della propria forma fisica.

Soffrire di un disturbo dell’alimentazione crea molta sofferenza e limita la persona nelle sue capacità relazionali, lavorative e sociali. Cose che sembrano banali diventano motivo di ansia e disagio: andare in pizzeria o al ristorante con gli amici, partecipare ad un compleanno. Nel senso comune si pensa che questa categoria di disturbi colpiscano prevalentemente le donne, ma oggi sappiamo essere piuttosto diffusi anche tra gli uomini.

Anoressia, Bulimia e disturbo da Binge Eating sono parole che ormai, grazie anche a tutti quei programmi televisivi o di intrattenimento, sono entrate nel linguaggio comune. Tuttavia c’è ancora un po’ di confusione.

Quali sono i principali Disturbi del Comportamento Alimentare

I disturbi alimentari più diffusi sono:

  • Anoressia Nervosa: rispetto a tutti gli altri disagi psicologici, l’anoressia nervosa ha uno dei più alti tassi di mortalità. É caratterizzata dalla marcata restrizione nell’assunzione di calorie ed un peso corporeo eccessivamente più basso rispetto alla media delle persone con quell’altezza, età e peso. La persona ha un’intensa paura di prendere peso tanto da percepire il proprio corpo in modo alterato, più “grasso”. I pochi e poveri pasti vengono spesso compensanti con vomito autoindotto, farmaci, digiuno, attività fisica eccessiva.
  • Bulimia Nervosa: è caratterizzata da abbuffate con successive condotte di compensazione, come per l’anoressia nervosa. L’abbuffata si caratterizza  da un assunzione di cibo superiore a quella normalmente assunta, nello stesso tempo e in circostanze simili. Questo disagio si nasconde dietro ad un’immagine corporea spesso né in sovrappeso né in sottopeso.
  • Alimentazione Incontrollata o Binge Eating: si tratta di una condizione di grave sovrappeso o obesità. L’abbuffata incontrollata si ripete come una costante non seguita, come nell’anoressia o bulimia, da condotte di eliminazione o controllo del peso. A differenza di altri disturbi alimentari, qui si denota una certa impulsività nei confronti del cibo.
  • Alimentazione Restrittiva: la restrizione nell’assunzione di cibo o l’evitamento può sia assumere la forma di disinteresse nei confronti del cibo in generale sia del rifiuto di assumere specifici alimenti a causa del sapore, dell’odore, della temperatura o della consistenza ma anche dalla preoccupazione per le conseguenze (ad esempio, soffocamento) derivanti dall’assunzione di un particolare alimento o gruppo di alimenti o del cibo in generale.

Trattamento dei Disturbi Alimentari

I disturbi del comportamento alimentare richiedono un intervento complesso che è possibile realizzarlo con la collaborazione di altre figure professionali: dietologi, endocrinologi e psicoterapeuti. Il trattamento dei disturbi alimentari dipende, ovviamente, dallo specifico disturbo e dai suoi sintomi.

L’intervento psicologico ha come obiettivo la costruzione di strumenti di conoscenza e di equilibrio emotivo e personale che facilitano nella persona l’attenuazione e/o la scomparsa dei sintomi ed a ritrovare il proprio obiettivo di peso. É utile aumentare e potenziare le proprie abilità di regolazione emotiva.

Un area di intervento può essere anche la famiglia di una persona che soffre di un Disturbo del Comportamento Alimentare. Questa è spesso disorientata e spaventata quando un familiare ha questo disagio: sensi di colpa, allarme oppure chiusura, negazione sono comuni reazioni alla sofferenza. L’obiettivo è quello di migliorare nella famiglia la gestione dello stress, il dialogo, la collaborazione, rinforzandone la resilienza.