Binge Eating e Bulimia Nervosa: due disturbi alimentari spesso confusi
Il binge eating e la bulimia nervosa condividono alcune caratteristiche e proprio per questo vengono spesso confusi. Entrambi, infatti, sono caratterizzati da episodi di abbuffata, momenti in cui una persona consuma una grande quantità di cibo in poco tempo con la sensazione di non riuscire a fermarsi. Tuttavia, dietro questa apparente somiglianza si nascondono differenze importanti che riguardano il modo in cui la persona vive il rapporto con il cibo, il proprio corpo e le emozioni.
COS’È IL BINGE EATING
Il binge eating disorder (BED), conosciuto anche come disturbo da alimentazione incontrollata, è un disturbo caratterizzato da episodi ricorrenti di abbuffata. Durante questi episodi la persona mangia una quantità di cibo molto maggiore rispetto a quella che la maggior parte delle persone consumerebbe nello stesso arco di tempo.
L’elemento centrale non è però soltanto la quantità di cibo ingerita. Ciò che definisce davvero l’abbuffata è la sensazione di perdita di controllo. Chi vive questo problema spesso racconta di sentirsi come se il comportamento alimentare fosse “automatico”, quasi impossibile da interrompere.
Le abbuffate nel binge eating hanno alcune caratteristiche ricorrenti che permettono di riconoscerle. Spesso la persona mangia molto rapidamente, molto più velocemente del normale. Il pasto può avvenire in modo quasi automatico, senza prestare attenzione al gusto del cibo o alla sensazione di sazietà.
Un’altra caratteristica comune è mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieni, a volte addirittura con dolore allo stomaco o difficoltà digestive. Molte persone con binge eating riferiscono anche di preferire mangiare in solitudine. Questo comportamento è spesso legato alla vergogna: la paura di essere giudicati porta a nascondere gli episodi di abbuffata.
Dopo l’episodio, invece, è frequente che emergano emozioni molto negative. Sensazioni di fallimento, colpa e tristezza possono accompagnare la persona per ore o giorni.
Dal punto di vista psicologico si crea così un circolo vizioso: il disagio emotivo può portare a nuove abbuffate, che a loro volta alimentano ulteriori sensi di colpa.
Dal punto di vista fisico, l’eccessivo consumo di calorie può favorire sovrappeso e obesità. Questo aumenta il rischio di sviluppare diverse condizioni mediche, tra cui diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari. Le abbuffate possono anche causare disturbi gastrointestinali, come reflusso gastroesofageo, gonfiore e difficoltà digestive. Sul piano psicologico, invece, il disturbo può alimentare sentimenti di isolamento, vergogna e frustrazione. Non è raro che il binge eating sia associato a depressione e ansia, condizioni che possono rendere ancora più difficile interrompere il problema.
MENTRE LA BULIMIA NERVOSA..
La bulimia nervosa è un altro disturbo del comportamento alimentare che presenta alcune somiglianze con il binge eating. Nella bulimia, infatti, la persona mette in atto comportamenti compensatori con l’obiettivo di evitare l’aumento di peso o di ridurre il senso di colpa legato al cibo. Questi comportamenti possono includere il vomito autoindotto, l’uso eccessivo di lassativi o diuretici, periodi di digiuno o attività fisica molto intensa.
Un altro aspetto tipico della bulimia è la forte preoccupazione per il peso e la forma del corpo. In molti casi l’autostima della persona dipende in modo quasi esclusivo da come percepisce il proprio corpo.
Le persone con bulimia alternano spesso momenti di restrizione alimentare a episodi di abbuffata. Dopo aver mangiato grandi quantità di cibo, la paura di ingrassare o il senso di colpa possono spingere a mettere in atto comportamenti compensatori. Sul piano psicologico sono frequenti ansia, depressione e bassa autostima, spesso accompagnate da forti sensi di colpa dopo le abbuffate.
Tra i fattori psicologici più comuni troviamo il perfezionismo, la forte autocritica e la difficoltà a gestire le emozioni. Molte persone con bulimia tendono a valutarsi in modo molto severo e a legare il proprio valore personale al peso e all’aspetto fisico.
LE DIFFERENZE TRA BINGE EATING E BULIMIA
Nonostante entrambe le condizioni siano caratterizzate da episodi di abbuffata, esistono alcune differenze fondamentali.
La prima e più importante riguarda la presenza dei comportamenti compensatori. Nel binge eating questi comportamenti non sono presenti, mentre nella bulimia rappresentano una componente centrale del disturbo.
Un’altra differenza riguarda il peso corporeo. Il binge eating è spesso associato a sovrappeso o obesità, mentre le persone con bulimia possono avere un peso nella norma e presentare solo fluttuazioni nel tempo.
Dal punto di vista del comportamento alimentare, le persone con bulimia tendono spesso a alternare abbuffate e periodi di forte restrizione dietetica. Chi soffre di binge eating, invece, può avere un’alimentazione più disorganizzata e caotica, senza tentativi sistematici di compensazione.
Anche il rapporto con il corpo può essere diverso. Nella bulimia la valutazione di sé è spesso fortemente influenzata dal peso e dalla forma fisica.