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DEPRESSIONE LIEVE E DEPRESSIONE GRAVE: QUALI SONO LE DIFFERENZE?

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daniele gregrio psicologo online

Autore
DOTT. DANIELE GREGORIO
Psicologo e Divulgatore scientifico.

Normalmente sperimentiamo un’ampia gamma di emozioni ed umori: ci capita qualcosa di positivo sperimentiamo felicità, negativo sperimentiamo tristezza. Nulla di particolare. Quando il tono dell’umore è persistentemente basso indipendentemente da ciò che si vive, si parla di depressione. Le cause possono essere delle più disparate, ma anche una condizione di lutto, con il tempo, si attenua e viene risolta. Ma esiste una depressione lieve ed una depressione grave?

Ma come non esiste un unico essere umano non esiste una sola depressione. Un episodio depressivo maggiore presenta una serie di sintomi che devono durare almeno due settimane. Questi sintomi interessano i pensieri, il corpo, il comportamento e le emozioni provate. Il senso comune individua nel disturbo depressivo maggiore la “depressione grave”. Tra i vari altri disturbi dell’umore, il disturbo distimico viene descritto come la forma di depressione più leggera. La distimia si caratterizza per la presenza di sintomi meno gravi dei sintomi della depressione maggiore, ma non per questo poco invalidanti.

DISTURBO DEPRESSIVO MAGGIORE

I sintomi della depressione maggiore vanno ad interferire nelle abitudini e nella percezione del proprio corpo della persona. Si sperimenta un persistente umore triste o irritabile, la qualità del sonno è scarsa, l’appetito aumenta o diminuisce di molto e le attività di movimento si riducono a vista d’occhio. Si perde la voglia di uscire, nell’interesse di attività che prima piaceva fare. Effetti a livello del pensiero sono presenti: difficoltà nella concentrazione, della memoria ma anche pensieri di morte. Si sperimentano sentimenti di colpa, di inutilità, mancanza di speranze e senso di vuoto.

DISTIMIA

Il disturbo distimico è un disturbo cronico caratterizzato dalla presenza di umore depresso ma in forma più leggera. Si manifesta allo stesso modo della depressione maggiore con sintomi simili. La presenza di umore depresso, cioè il sentirsi triste, giù di corda, il vedere tutto nero e la mancanza di interesse nelle attività, rimane un aspetto centrale del disturbo. Una grande differenza, però, la fa il fattore temporale: per il disturbo distimico è necessaria la presenza di umore depresso per la maggior parte del tempo per almeno due anni. Seppure i sintomi della distimia possono essere più attenuati rispetto alla depressione maggiore, una grande difficoltà, per terapeuta e paziente, è la cronicità del disturbo, la resistenza agli interventi terapeutici e la rassegnazione.

 

DEPRESSIONE LIEVE E DEPRESSIONE GRAVE: COSA LE DIFFERENZIA

Distimia e depressione maggiore condividono le caratteristiche salienti ed intrinseche del disturbo depressivo, come il tono dell’umore depresso. Una prima differenza è che mentre nella depressione maggiore vi è un molto più intenso ed evidente isolamento e ritiro sociale, nella distimia la persona, bene o male, riesce a portare avanti piccoli compiti, anche lavorativi. Inoltre nella distimia l’individuo si sente sempre lievemente e costantemente triste, come se vedesse tutto attraverso una lente opaca che si gli impedisce di godersi le cose, ma comunque le guarda. Un altro fattore è quello temporale: l’umore della persona distimica è depresso quasi ogni giorno per la maggior parte della giornata, per almeno 2 anni, durante i quali gli intervalli liberi dai sintomi non durano più di 2 mesi.

Attenzione. Poiché quello che una persona con distimia dura da così tanto tempo, potresti pensare che ha sempre fatto parte della tua vita. Ma se ti riconosci nei sintomi della distimia, consulta uno specialista perché la distimia non fa parte della tua vita.

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